Spiegazioni

Quando finalmente credevo di aver superato tutto, è arrivata lei.

Con lei, forse per la prima volta, ho davvero provato a dare tutto, a non risparmiare nulla. Forse non solo per lei. Forse è stata l’idealizzazione di tante cose. Forse per questo ho provato a darle tutto ciò che avevo perso. Tutto quello che non ero riuscito a dare, dire e che era rimasto dentro. Tutto questo però non è servito a nulla. Mentre lentamente passavano inesorabili i giorni, realizzavo che lei non sarebbe mai (più) potuta essere la persona che avrei voluto avere a fianco. Almeno in quel momento. Almeno in quel modo.

Così dopo un po’ ho smesso di combattere. Ho abbandonato quando ho cominciato ad avere la forte sensazione che tutto ciò che facevo, provavo a fare o dare, fosse buttato via. Ho rinunciato quando è arrivata prepotente la sensazione che per lei, tutto questo non fosse nient’altro che spazzatura. Mi sono arreso quando mi sono tristemente reso conto che ogni ponte, ogni passaggio, era già stato chiuso. Non c’era più nessun dialogo e, peggio ancora, nessuna possibilità di dialogo.

Stancamente la storia si è ripetuta. Ho perso la battaglia, lei e forse altro. Alla fine, seppure in modo diverso, ha avuto gli stessi comportamenti, ricalcato le medesime impronte. È riuscita a riaprire ferite che credevo rimarginate. Forse ferite nuove… comunque troppo vicine alle altre… comunque sul cuore.
È riuscita a colpirmi con le stesse insopportabili armi, ferirmi con gli stessi comportamenti: ancora indifferenza, fuga, ipocrisia. Lentamente ha scucito punti e ha danzato sulle mie ferite fino a che, stanca, ha deciso di scomparire. Più nessun dialogo. Fine di tutto esattamente nell’istante in cui ha deciso lei.

Per questo sono rimaste un sacco di cose dentro. Un sacco di cose da dire che non mi ha mai dato mai la possibilità di buttare fuori. Avrei davvero voluto avere un dialogo sereno, un confronto, invece ho dovuto fare un viaggio, e mille altre cose, per riuscire a ottenere solo briciole, che troppo velocemente hanno perso i contesti, e ora sono davvero troppo lontane nel tempo.

Questa è la vita. Tenerla insieme con la colla non aveva senso, e non l’ho mai voluto. Non ho detto e scritto tutto questo per ferirti, nonostante tu lo abbia fatto, non ho mai voluto farlo. Questo forse sarebbe stato quello che ti avrei detto di persona se ci fosse mai stato un confronto o se mi avessi mai dato la possibilità.

Avrei preferito sentirmi dire di aver sbagliato tutto. Avrei preferito non avere avuto opinioni e questa cavolo di razionalità che mi ha costretto a dare bizzarre spiegazioni e giustificazioni a tutto questo. Avrei preferito dirti di non averti mai amato e che tutto questo non mi abbia mai toccato. Forse avrei preferito un altro finale. Purtroppo però è andata così.

Altre scelte (nostre e/o di altre persone) ci hanno portato qui. Mi dispiace… probabilmente.

Scoprire che le cose possono ancora andare male, scoprire che la storia può ancora tristemente e stancamente ripetersi ed imparare ad accettare (più o meno serenamente) tutto questo, per me è stata già una vittoria e un grande insegnamento.

Spero che qualcosa sia rimasto anche a te.
Un abbraccio.

FINE(?)

Impalcature spartitraffico, fari alonati blu monossido
Due solitudini si attraggono: tu chi sei?

Come due intrusi che sorvolano le tangenziali dell’intimità
Fiutando diffidenze e affinità. Resta qui!

Da quanto siamo qua non chiederlo,
Dalle finestre luci scorrono,
Lenzuola stropicciate …che ora è?
Stai con me!

Se c’è un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché.
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
Le tue paure addormentale con me
Se c’è un motivo.

Due solitudini si avvolgono
Due corpi estranei s’intrecciano
Duemila esitazioni sbocciano
Stai con me.

Se c’è un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,
Se c’è un motivo trovalo con me
Senza ingranaggi senza chiedere perché
Dentro i miei vuoti puoi nasconderti.
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me
Le tue paure addormentale con me

Se c’è un motivo.

Subsonica – “Dentro i miei vuoti”

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Un pensiero su “Spiegazioni

  1. L’ amore come la vita , inizia, si Adegua per un po’ e poi svanisve
    Ma visto che non siamo robot, mentre soffriamo ci poniamo mille domande, spesso senza risposte
    Ti capisco e mi spiace ma l’ Amore non s’ arrende mai
    Buon week end
    Eloi

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