L’amore che resta

Per ogni buonanotte che non hai ricevuto, per ogni bacio mancato, per ogni abbraccio che hai dato mettendoci in mezzo tutta te stessa mentre dall’altra parte c’erano solo due braccia deboli. Per ogni stella che hai guardato in silenzio da sola, per ogni volta in cui torni a casa esausta perché “anche oggi nessuno ha capito cosa ho da parte qui, all’altezza del cuore”, per ogni festa a cui non sei stata invitata. Per ogni carezza frettolosa, per ogni sguardo atteso e mai arrivato, per ogni telefonata mai ricevuta. Per ogni mattina di sole passata a pensare “che bello sarebbe esser presa per mano”. Per ogni notte in cui piove e ti svegli all’improvviso impaurita per via di un tuono e non c’è nessuno a tranquillizzarti. Per ogni promessa infranta, per tutta la fiducia tradita. Per gli arcobaleni che ti fanno ancora commuovere. Per ogni lacrima che hai versato e per quelle più cattive che ti sono rimaste dentro. Tieni duro. E con tieni duro intendo “non arrenderti”. Mantieniti romantica. Sdolcinata. Mantieniti ridicola, perché è così che appaiono agli occhi di chi non ama quelli che amano troppo.

Tu fregatene. Ama alla follia anche se non sei amata.

Non aver paura di ammettere che ti senti sola, ma nemmeno che stare da sola ti piace. Non aver paura di far girare tutto intorno al cuore. Ti sembra assurdo? Ti rende fragile? In realtà è un superpotere. Non ti spegnere solo perché qualcuno non ha visto la tua luce. Continua ad abbracciare appena puoi, ad inciampare perché non guardi mai per terra. Occhi rivolti verso il cielo, sempre. Che al limite cadi e ti rialzi in piedi. Non rinunciare. Per ogni bugia e per ogni ora passata a prepararti per qualcuno che poi aveva la testa altrove. Resta gentile.

Conserva il tuo amore. Ora pensi che sia la tua rovina, in realtà sarà la tua salvezza.

Susanna Casciani

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10 pensieri su “L’amore che resta

  1. Passare di qui e leggere le parole di cui ho bisogno è diventata ormai una certezza, chissà come farai mai.
    Mi ritrovo perfettamente in quello che hai pubblicato, soprattutto oggi che il mio cuore è un po’ più ammaccato. Anche se il “rimani gentile” è la parte più difficile per me che sono un’armatura di acidume e stronzaggine. Ma io, in qualche modo, devo pur difendermi. Che a vivere di solo cuore ci si fa troppo male.
    Ma nonostante il mio acidume e la mia stronzaggine e i miei “mai più”, alla fine ci casco sempre e prendo fragorose facciate contro il cemento armato. Ma mi rialzo, sempre. Ammaccata, acciaccata, rintronata. Ma mi rialzo. E mi dico che, comunque vada, vale la pena. Perché l’amore non è mai sprecato. Se l’amore che diamo non torna indietro, se sbatte contro un muro di gomma, se viene ignorato o, peggio, calpestato, non importa. Ancora una volta avremo sentito il cuore battere.
    Sapremo di essere ancora in grado di dare amore, amare solo per amare.
    Che la cosa peggiore che possa accadere, secondo me, non è dare amore a chi non sa che farsene. La cosa peggiore è toccarsi il petto e sentire il vuoto. L’incubo vero sarebbe svegliarmi la mattina e sentire il cuore atrofizzato.

    Buona settimana Davide, un abbraccio

    • Forse sono le parole di cui abbiamo bisogno un po’ tutti… per questo a volte le parole diventano poesia.
      Per il resto penso anche io che l’amore non sia mai sprecato… anche se a volte ci annienta, alla fine è sempre quello che ci salva.

      Buona settimana a te Erika.

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