Fight Club: primo round (non accontentarsi)

Fight Club

Ieri sera primo appuntamento al Fight Club.

Il Fight Club è in realtà un gruppo di ascolto per genitori separati, e separandi, presieduto dalla mia terapeuta e da un avvocato.
Lì la maggior parte dei miei problemi assume un’altra dimensione.
Davanti ad un padre la cui ex compagna che ora risiede in un posto non ben identificato dell’Inghilterra e impedisce da mesi qualsiasi contatto con la figlia di 8 anni, quello che affronterò domani dall’avvocato mi sembra un’inezia.
Davanti ad una madre vessata, tradita, derisa e umiliata i tradimenti e i problemi da me affrontati mi sembrano ben poca cosa.

Nonostante mi confronti con persone in situazioni peggiori della mia, non mi sento molto fortunato. Diciamo che del “c’è gente che sta peggio” in questo momento me ne importa davvero poco. Forse questo è il primo cambiamento che sto notando… interessarmi un po’ di più, finalmente, a me stesso e un po’ meno al resto.

Non voglio più accontentarmi perché c’è qualcuno che ha avuto più sfortuna. Conoscere i problemi altrui non deve essere un motivo per cui stare bene.
Non voglio più accontentarmi. Non voglio più mettere da parte la mia soddisfazione personale, i miei desideri, i miei sogni.
Non voglio più accontentarmi. Non c’è nessun equilibrio. Non mi gratifica e non m’illude più a sufficienza.
Ho bisogno di qualcosa di bello, senza giustificarmi. Ho bisogno di crearmi un punto di riferimento che mi dia sicurezza. Crearmelo o sceglierlo, non accettarne uno di convenienza.
Vorrei ritrovare un po’ me stesso. Un po’ più di sicurezze e la possibilità di gestire meglio il mio tempo, le soddisfazioni arriveranno di conseguenza.

Sto cercando di cambiare direzione e sto cercando di farlo adesso. Non mi va più di aspettare per vivere. Mi occorre vivere in modo diverso da subito. Ora.
Non so quanto potrò ancora aspettare. Una frenata diversa qualche tempo fa e non ci sarebbe stato più nulla da aspettare. Fine di tutte le mie fantastiche aspettative. Nessuno avrebbe più compiuto i miei sogni. Mai.

Ora faccio un po’ più spesso il punto della situazione.
Ora ho bisogno di qualcosa. Mi accorgo che manca qualcosa.
Ora voglio fare qualcosa.
Ora lo faccio.

E poi è successo qualcosa, mi lasciai andare perduto nell’oblio… oscuro, silenzioso, completo. Trovai la libertà, perdere ogni speranza era la libertà.
[…]
Ogni sera morivo e ogni sera nascevo di nuovo, resuscitato.

Fight Club

つづく

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22 pensieri su “Fight Club: primo round (non accontentarsi)

  1. Credo che ti stia succedendo quella cosa, poi magari sbaglio, che se ti guardi indietro, di poco, di un giorno, anche solo per un attimo dici: “però oggi sto un po meglio di ieri”. E magari per la prima volta guardi te, e non guardi gli altri, guardi come stai davvero tu, oggi. Non lo so, però credo che ogni volta che si ricomincia, ogni volta che si rinasce, si rinasce in meglio. Comunque.

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