Cadere e rialzarsi subito (con colpa)

Grazie anche alla pioggia, stamattina in via Torino sono scivolato con lo scooter. Per fortuna non mi sono fatto quasi nulla. Era solo colpa mia… come tanto tempo fa.

13 marzo 2006.

Zoppico. Non posso piegare troppo il ginocchio perché devo evitare di riaprire la ferita. Ogni volta che piego il ginocchio, la stoffa dei pantaloni che sfrega sulla ferita, mi ricorda in modo abbastanza doloroso la mia caduta. La scivolata di giovedì scorso ha lasciato i suoi segni. Scooter compreso.

A volte sembra la storia della mia vita. Ogni volta che tutto quadra e che prendo confidenza con le cose, c’è qualcosa di insignificante che mi fa perdere l’equilibrio. Giovedì notte è stata la ghiaia in una curva. Per fortuna, ginocchio a parte, non mi sono fatto nulla. Per fortuna era colpa mia.

Quando sono io a cadere l’accetto, e lo perdono, più facilmente. Di solito riesco subito a ridarmi fiducia e riprendere esattamente da dove sono caduto.
Difficilmente però lo accetterei se succedesse per colpa di un’altra persona. Ci metterei molto più tempo a riprendere e a restituire a quella persona la stessa fiducia che aveva prima. I particolari insignificanti che hanno fatto cadere me, non avrei accettato che un’altra persona li avesse trascurati.

La strada era sporca e poco illuminata. In più non c’era nessuna segnalazione che mi indicasse di rallentare. Probabilmente se non fosse stato così non sarei mai caduto. Potrei segnalare questa cosa al comune di Moirago ma non cambierebbe nulla. Ormai sono caduto ed è stata anche colpa mia.

I “futuri alternativi” e assegnare le colpe non serve a far guarire prima la mia ferita al ginocchio.
I particolari insignificanti creano solo problemi e troppo spesso ci si ferma a guardarli, o si cerca di assegnare le colpe, al posto di proseguire.
Le ferite guariscono indipendentemente dalla persona a cui è assegnata la colpa… anche se forse, in alcuni contesti, ci vuole un po’ più di tempo.

Se devo cadere e farmi male preferisco che ci sia un motivo, seppur insignificante. Se devo cadere e farmi male preferisco farlo io.

L’animo umano è fin troppo pronto a scusare le proprie colpe.

Tito Livio

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4 pensieri su “Cadere e rialzarsi subito (con colpa)

  1. io non so se sono così capace di scusare me stessa per le cadute che mi procuro da sola…
    ti mando un cerotto e il disinfettante che fa il solletico 😉

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