Ritorni (12 anni fa)

19 aprile 2004.

Sono stato un po’ via, ma ora sono tornato. Questa volta davvero.

A Pasqua purtroppo non sono arrivate le risposte che cercavo e così, in un momento qualsiasi di un giorno qualsiasi, stanco di aspettare cose che non arrivavano mai sono partito per cercarle insieme ad altre cose che credevo di aver perso.
2.420 km in 3 giorni in giro per l’Italia per cercare un po’ di risposte, senso e il me stesso che avevo perso.
2.420 km in 3 giorni in giro per l’Italia per capire un po’ di cose e cercare di salvare due persone e, come Matt Murdock, alla fine rinascere.

A differenza di Matt sono tornato da solo, ma ho scoperto che c’è ancora tanta, forse troppa, passione che guida tutte le mie scelte… e di questo devo dire che non me ne pento affatto.
Il viaggio è stato lungo, ma mi ha fatto scoprire un po’ di cose.
Ho scoperto che quando dai tutto te stesso, comunque vadano le cose, non hai molto da rimproverarti.
Ho scoperto che quando ci metti tutto il cuore e tutti i sentimenti in qualcosa non si finisce mai totalmente sconfitti.
Ho scoperto che certe persone mi sono molto più amiche e molto più vicine di quanto pensassi.
Ho scoperto che il cuore e i nervi a volte riescono a sorreggere qualsiasi cosa.
Ho scoperto quanto bene voglio ai miei e dopo tanto tempo, tra qualche lacrima prima della partenza, sono riuscito a dirgli un “ti voglio bene” vero come non mai.
Ho scoperto che sono capace di mantenere la calma e la fiducia anche in circostanze davvero difficili.
Ho scoperto che sono capace di buttare via tutto e ricominciare ancora tutto daccapo.
Ho scoperto che sono in grado di amare completamente e totalmente.

Purtroppo non sono riuscito a fare tutto quello che speravo. Purtroppo alla fine ho salvato solo me stesso anche se ho fatto davvero di tutto per provarci… perché nei fumetti non capita mai che qualcuno si rifiuti di farsi salvare?

Ora dopo aver buttato alle ortiche un po’ di cose per provare a sistemare qualcosa che credevo (e forse per certi aspetti credo ancora) importante devo recuperare i pezzi di una vita. Ancora colla e pazienza per rincollare tutto, ma alla fine andrà tutto a posto. Come al solito.

Per oggi è tutto, il viaggio lo racconto nei prossimi giorni. Ora devo ripartire. Anzi partire no. Sono appena tornato e ho intenzione di restarci.

All my life I’ve been waiting
For you to bring a fairy tale my way
Been living in a fantasy without meaning
It’s not okay I don’t feel safe

Left broken empty in despair
Wanna breath can’t find air
Thought you were sent from up above
But you and me never had love
So much more I have to say
Help me find a way

And I wonder if you know
How it really feels
To be left outside alone
When it’s cold out here
Well maybe you should know
Just how it feels
To be left outside alone
To be left outside alone

Why do you play me like a game?
Always someone else to blame
Careless, helpless little man
Someday you might understand
There’s not much more to say
But I hope you find a way

Still I wonder if you know
How it really feels
To be left outside alone
When it’s cold out here
Well maybe you should know
Just how it feels
To be left outside alone
To be left outside alone

Anastacia – “Left outside alone”

Da conservare… almeno qui

Hai l’abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno?
Hai l’abitudine di accumulare denaro, solo per non spenderlo perché pensi che nel futuro potrà mancarti?
Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da fa molto tempo?
E dentro di te?
Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro?
Non farlo, vai contro la tua prosperità.
È necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinché cose nuove arrivino alla tua vita.
È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita affinché la prosperità arrivi.
La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri.
Finché stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili non avrai spazio per nuove opportunità.
I beni devono circolare. Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza di arnesi, il garage da quello che non usi più.
L’atteggiamento di conservare un mucchio di cose inutili incatena la tua vita.
Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita, bensì il significato dell’atteggiamento di conservare.
Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza. Si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quelle necessità.
Con quell’idea, stai inviando due messaggi, al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani e pensi che il nuovo e il migliore non sono per te. Per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili.

Disfati di quello che perse già il colore e la lucentezza.
Lascia entrare il nuovo in casa tua. E dentro te stesso.

Joseph Newton – “Principio del Vuoto”