Tutto cominciò così (10 anni fa)

Ultimo giorno di febbraio e fine del mio primo mese (19 giorni in realtà) del mio nuovo lavoro.

La prima impressione è buona. Sia il tipo di lavoro che l’ambiente lavorativo non mi sembrano male. Ad una prima impressione almeno.
Sono capitato in un periodo lavorativo di transizione, ho trovato voglia di fare, disponibilità e soprattutto passione nel fare le cose… questo nel lavoro (e non solo lì purtroppo) non mi succedeva da un po’.

In questo momento il lavoro che mi hanno assegnato è quello di riconciliare e quadrare i dati. In pratica diversi sistemi importano, elaborano ed esportano dati. Alla fine tutto ciò che è movimentato deve essere controllato. Il mio lavoro è creare e gestire le procedure che controllano e incrociano i vari dati.
Insomma io controllo che tutto corrisponda e che tutto quadri.

In ogni modo non è così importante che tutto quadri e tutto sia perfetto… quanto che gli errori siano evidenti a tutti. Conoscere da dove provengono gli errori, e di quanto si sbaglia, è importante… molte volte più che correggere gli errori stessi.

In questo momento molte cose stanno quadrando e gli errori sono quasi tutti noti… è un gran risultato, soprattutto se non si parla solo di lavoro.

Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori: perdonarci reciprocamente le nostre balordaggini è la prima legge di natura.

Voltaire

La storia è come la peperonata

Che cosa diventano e che m’importano l’umanità, la beneficenza, la modestia, la temperanza, la mitezza, la saggezza, la pietà, quando una mezza libbra di piombo tirata a 600 passi mi fracassa il corpo, e io muoio a vent’anni fra tormenti indicibili, in mezzo a cinque o seimila moribondi, mentre i miei occhi, aprendosi per l’ultima volta, vedono la città dove sono nato, distrutta dal ferro e dal fuoco, e gli ultimi suoni che odono le orecchie sono le grida delle donne e dei bambini che spirano sotto le rovine: e tutto per pretesi interessi di un uomo che non conosciamo?
[…]
Filosofi moralisti, bruciate i vostri libri! Finché il capriccio di pochi uomini farà legalmente sgozzare migliaia di nostri fratelli, la parte del genere umano che si consacra all’eroismo sarà quanto c’è di più infame nell’intera natura.

Voltaire (1694-1778)